
Comincio questa settimana a introdurre un tema di cui, su questo spazio, non si è ancora parlato. Dopo molta pittura, qualcosa di scultura e, ahimè, pochissima grafica, credo sia arrivato il momento di dedicare spazio alla fotografia e, in particolare, alla giovane fotografia, nella convinzione che questa abbia tutto il diritto di essere considerata in parallelo alle altre espressioni visive e non come territorio chiuso e a sè stante.
Questa settimana inizio con Federico Erra, un giovane che ha iniziato in tempi recenti questa pratica ma che presenta già una maturità di ricerca e, soprattutto, una marca espressiva molto personale, inquieta e drammatica, non compiaciuta e tutta riflessa in un continuo scandaglio di sè e del proprio turbamento.
Anche per questa ragione lascio che sia ora lui, in prima persona, a presentarsi, se non addirittura a "confessarsi"
Credo che "l'immagine" abbia un potere immenso nella mente dell'uomo.
Ogni cosa parte da un dettaglio,da un colore,da un'ombra.
Il mondo in sè è non è altro che una grande immagine.
Mi chiamo Federico Erra,ho 26 anni e vivo a Viareggio.La mia infanzia è stata molto particolare,all'età di tredici anni sono scappato da scuola perchè odiavo tutti i miei compagni di classe,ma non perchè fossi il classico "incompreso" della situazione,anzi,ero fin troppo compreso.
La mia sessualità,seppur a quell'età non era ancora emersa del tutto,è
sempre stata un problema per gli altri ma mai per me. Finite le scuole medie mi sono chiuso totalmente in me stesso e ho cominciato a vivere e vedere in modo differente tutto. Un cartone animato per me non era solo un semplice passatempo ma un viaggio dove maturare l'inconcretezza. Tutt'ora è ancora così.
Ho iniziato a scattare fotografie sette mesi fa,essendo io uno spirito inquieto mi serviva qualcosa che "estrapolasse" in qualche modo una parte della mia vita.Fin da quando ero piccolo mi sono sempre interessato all'arte figurativa,passando dalla moda al cinema e poi all'illustrazione/ fumetti;ma è con la fotografia che ho trovato quell'inafferrabile spirito artistico che ti fa smettere perfino di respirare.
Quando fotografo ho come l'impressione di trovarmi sopra un palazzo altissimo e di vedere tutta la mia vita in miniatura,spesso mi spavento, ma è prorpio quando capita questo che riesco a creare quello che mi piace.
Ma sono sicuro che la mia vita debba ancora cominciare veramente,ho sognato più volte l'inizio e non vedo l'ora avvenga.
Fra i miei fotografi preferiti c'è senza dubbio Diane Arbus,amo tutto di lei,ma soprattutto amo la sua inconsapevolezza.

2 commenti:
Federico è un vero artista.
ciao, sono enzo!
le tue foto sono malinconicamente "bellissime"......
ti ho "trovato" per caso su FLICKR qualche giorno fa......
ora ti sto "studiando".....
in quelle foto ci sono anch'io....
complimenti,
enzo g.
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